4^edizione / 2023

DESIGN DEL PRODOTTO

Giunto alla sua quarta edizione, il workshop Emersivi, incontra la Scuola di Design del Politecnico di Milano.
 
Cinque giorni al ‘WorkshopWeek Polimi Design School’. Tra schizzi, revisioni, modelli di studio ed esposizioni, sono emersi progetti per la seconda collezione di Orografie. Come per la precedente edizione, gli studenti si sono misurati con il pensiero di Orografie declinando, in forma di progetto, il nuovo brief che orchestra la nuova collezione.
 
I progetti selezionati entrano a pieno titolo nella collezione che Orografie ha presentato ufficialmente alla Milano Design Week 2024.

il workshop

giulio codella

maleducat*


anno di produzione
2023

La mise en place è uno dei principali strumenti per l’esercizio del bon ton, l’insieme delle buone maniere, che spesso nascevano dalla necessità di regolamentazione dei gesti e delle pratiche quotidiane. Ma cosa succede in un panorama dove ormai il cellulare è quell’intruso sulle nostre tavole al quale è difficile rinunciare? Meglio ignorare o includere questa presenza inedita nel galateo, ma senz’altro protagonista nella nostra quotidianità? Maleducato/a è un irriverente strumento per l’apparecchiatura che, invece di negare la presenza del telefono, la integra tra gli strumenti della tavola. Accanto alle posate, si fa largo il nostro inseparabile amico-nemico di tutti i giorni.

omar hannachi

impianto


anno di produzione
2023

Immaginare di poter completare o arricchire un piatto con erbe fresche direttamente disponibili sulla tavola. Una pratica antica, che i nostri nonni già rendevano possibile con vasi di piante aromatiche presenti sulle tavole all’aperto, e che oggi trova la sua versione contemporanea, rivista ed aggiornata. Impianto è, infatti, un centrotavola che contiene erbe commestibili, piante belle da vedere e buone per la nostra salute. È realizzato in tubolari prefabbricati, tagliati e saldati, che si intrecciano come le radici delle piantine, generando una forma lineare e complessa al tempo stesso. Nei suoi elementi trovano alloggio le foglie edibili, ma anche il cellulare, da amplificare, immancabile compagno delle nostre giornate.

marta marino

nonsedia


anno di produzione
2023

Esistono usi propri ed impropri delle tipologie classiche. Ma spesso nei gesti compiuti sovrappensiero è implicito un utilizzo differente delle cose e non sempre uscire fuori dagli schemi della forma-funzione è indice di una sgrammaticatura. Anzi, alzi la mano chi non ha mai utilizzato una sedia come “guardaroba” di fortuna! Osservando questo uso improprio dell’oggetto principe del design di arredo, la sedia, nasce un servo-muto che ne richiama la funzione secondaria e non quella primaria. Si tratta infatti di una “non-sedia”, che la ricorda nei volumi, ma che non serve per riposare il corpo, bensì per appoggiare vestiti, accessori e tutti quei piccoli gadget che definiscono il nostro vivere nel mondo e la nostra identità visiva. Ma è utile anche per farci riflettere sul fatto che quello che per una funzione tradizionale è disordine, in un’interpretazione libera può divenire un nuovo comportamento.

giorgio pagani

nontavolo


anno di produzione
2023

“Partire dalle funzioni e disimparare le forme” è stata la premessa utilizzata dal designer di questo arredo. Moltiplicare i piani di appoggio per allargare i punti di vista è, infatti, l’essenza del Nontavolo, un elemento che svolge e forse amplifica le funzioni di una superficie, ma rompendone la monotonia. La superficie planare si apre in un caleidoscopio di prestazioni, in un fiore i cui petali offrono diversi appoggi giocando sulle altezze. In questo modo ogni elemento è uno spazio dedicato a un singolo oggetto, mettendolo in una posizione speciale, facendolo risaltare anche grazie al vuoto che lo circonda. L’aspetto decorativo non è più legato alla superficie del piano (a una texture o a un pattern), ma è insita nella forma stessa e in una funzione che si apre a un ventaglio di usi e interpretazioni.

zheng xu

virgola


anno di produzione
2023

Uno specchio, un porta-gioie, una mensola, una toeletta, un sostegno per il cellulare. E chissà cos’altro può dettare la fantasia per interpretare questo complemento di arredo, che dal bagno è in grado di migrare ad altri ambienti della casa. La superficie specchiata ci offre uno spunto di riflessione, fisico e psicologico: può essere un momento di verità, o anche di domanda. Accanto a questa, ora si pone un’altra finestra, quello dello smartphone, che ci porta nel mondo e ci porta a casa il mondo. “Virgola è un oggetto che si dà, senza essere invadente – spiega il suo designer – lasciandoci liberi di decifrarlo. Alla base, un vassoio che accoglie e contiene gli orpelli della vanità quotidiana. Al di sopra, un’ala che con grazia sostiene il dispositivo con cui espandere i confini della propria intimità. E infine lo specchio, per riflettere gioie e celare paure”.

Imprenditrice e interior stylist. Nel 2008 apre la sua prima attività a Catania, lo Spazio Raffineria. Nel 2012, l’attività si evolve in Spazio Design, oggi Giba design & project. Nel 2020 fonda Orografie.

Art director di Orografie. Opera nell’ambito del progetto, delle strategie di prodotto e nella comunicazione. Nel ruolo di Art Director, nel 2020 e nel 2024, ha ricevuto la Menzione d’Onore al Compasso d’oro, nella sezione “Ricerca per le imprese”.

Da oltre vent’anni insegna in diverse Università in Italia e all’estero. Professore associato, Scuola del Design, Politecnico di Milano. Ricercatrice senior presso il Dipartimento di Design

Storico epicentro per la formazione nel design, la Scuola di Design del Politecnico di Milano è un incubatore di giovani talenti. I workshop del Polimi Design School sono full-immersion nei quali i giovani creativi possono cimentarsi in avventure di progetto insieme ad aziende partner.